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Endodonzia

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L’endodonzia è la specialità dell’odontoiatria che si occupa delle TERAPIE CANALARI dei denti quando i processi cariosi hanno ormai raggiunto la polpa del dente. Questa branca della medicina odontoiatrica è la maggior responsabile nell’eliminare la sintomatologia dolorosa (ascessi, granulomi, cisti etc.).

Il dente devitalizzato perde nutrimento e diventa più fragile, quasi sempre necessita di un restauro protesico o conservativo che aiuti a ripristinare la parte anatomica del dente mancante, per rinforzarlo ed evitare una possibile frattura. Le terapie canalari fatte a regola d’arte hanno una probabilità di successo nell’ordine dell’85-87%.


DEVITALIZZAZIONE DEI DENTI, quando è indicato farla?

¤  Quando una lesione cariosa raggiunge il nervo del dente e lo fa infiammare in modo irreversibile (pulpite).

IL DOLORE PERCEPITO è molto acuto, diffuso e difficilmente risolvibile con terapia farmacologica antinfiammatoria.


¤  Quando il nervo del dente, dopo essere stato contaminato dai batteri, va in necrosi (muore).

LA SINTOMATOLOGIA  può essere acuta, dolorosa e visibile come una tumefazione (ascesso) oppure saltuaria e meno dolorosa (periodontite cronica).

¤  Quando il dente ha subito un trauma per il quale la polpa si trova esposta all’ambiente esterno settico: è necessario eseguire la devitalizzazione per salvare il dente ed per evitare che vada incontro a processi infiammatori (pulpite) ed infettivi (ascesso o periodontite).

¤  Quando i tessuti parodontali (i tessuti di sostegno del dente) sono affetti da patologie croniche infettive ed infiammatorie (si veda capitolo “parodontologia”). In questi casi, più rari, l’infezione che parte dalla gengiva può arrivare all’apice delle radici del dente, e da quel punto entrare nella polpa provocando un’infezione ed infiammazione irreversibile.

¤  L’endodonzia può essere effettuata anche come terapia preventiva nel caso in cui gli elementi dentari debbano essere monconizzati a scopi protesici (si veda capitolo “protesi”).


COME AVVIENE LA TERAPIA CANALARE?

La terapia canalare si compone di alcune fasi imprescindibili che prevedono:

  •  infiltrazione di anestesia
  • la formazione di una cavità d’accesso (un foro sulla corona del dente che permetta di accedere alla polpa)
  • un’accurata detersione e disinfezione dei canali (che possono essere da uno a 4 a seconda del dente)
  • sagomatura dei canali con strumenti dedicati
  • un’otturazione dei canali 
  • L’ultima fase è la ricostruzione della corona

Per l’esecuzione delle procedure endodontiche, a partire dalla diagnosi fino ad arrivare alla terapia ultimata, è necessario effettuare delle radiografie endorali periapicali, che permettano di vedere e controllare la situazione all’interno del sistema canalare, che dall’esterno non è visibile e valutabile.

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