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Domande e Risposte

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Vorrei cambiare dentista: come posso iniziare?

Si metta in contatto con noi attraverso questo sito web.
Il nostro concetto di cura integrale presuppone una valutazione accurata dello stato odontostomatologico del paziente.

Il primo passo è una visita specialistica completa preliminare, il check up.

Lo scopo che ci si prefigge è quello di diagnosticare tutte le patologie ed inestetismi del cavo orale, ma anche di riconoscere qualunque accenno di malattia (come la piorrea) gengivale e ossea. Queste patologie sono particolarmente subdole e non sono avvertite dal paziente se non in fase terminale.

Vanno anche studiati gli eventuali interventi di tipo ortodontico e protesico al fine di dare benessere, salute, e bellezza a tutta la bocca.

Le otturazioni bianche (composito) durano meno di quelle in amalgama di argento?

Le otturazioni estetiche (bianche) rispetto alla vecchie otturazioni in amalgama (grigie) sono migliori sotto tutti gli aspetti, perché sono estetiche, perché durano molto, perché non sono tossiche (non contengono mercurio) e perché permettono di fare un lavoro molto preciso, dato che il tempo di lavorazione è molto lungo.

Oggi, quindi, non ha più senso dire che le otturazioni “grigie” si fanno perché durano di più. 

Recenti studi hanno dimostrato la tossicità delle otturazioni in amalgama, pertanto se ne hai sarebbe bene sostituirle prima possibile con otturazioni in composito.

Cosa sono gli intarsi?

Gli intarsi sono delle ricostruzioni fatte in laboratorio (di resina o di ceramica) che si fanno al posto di una semplice otturazione, quando la distruzione del dente è molto grande, ad esempio quando mancano due pareti ed allora prendere un’impronta e modellarsi una forma ideale fuori dalla bocca rappresenta la scelta migliore.

Gli intarsi in genere si fanno in due sedute: nel corso della prima si prepara il dente e si prende l’impronta, nella seconda si prova e si cementa. Gli intarsi sono esteticamente molto belli e si integrano perfettamente con i denti naturali.

Cos’è il bruxismo?

Il bruxismo è una para funzione che normalmente si presenta durante il sonno e porta a “digrignare” i denti.
Questo può provocare l’usura dei denti, più o meno importante a seconda dei diversi casi, tanto che talvolta può produrre le frattura di denti devitalizzati, di protesi mobili e fisse, impianti ed anche ripercussioni a livello delle articolazioni temporomandibolari.

Le cause sono diverse, ad esempio una occlusione non corretta, in cui la mandibola si trova ad essere in una posizione di non equilibrio muscolare che porta ad innescare questa attività proprio per eliminare
le interferenze, gli ostacoli; un’altra possibile causa è la condizione ansia-stress che produce un’iperattività muscolare. Una ulteriore causa è il serramento dentale che può verificarsi sia di notte che di giorno ed è una condizione in cui non si digrignano i denti, ma si contraggono i muscoli masticatori.
Per il bruxismo, normalmente, si realizza una placca comunemente chiamata “BITE” che serve ad interrompere quel circuito neuro-muscolare.

!!!Attenzione, è fondamentale che la placca sia personalizzata, ossia eseguita sul calco della propria bocca e non prestampata, altrimenti la situazione potrebbe peggiorare e non si trarrebbe alcun beneficio!!! 

Qual è l’età giusta per far controllare i denti al/alla mio/a bambino/a?

Si consiglia di fare la prima visita ai 4-5 anni di età, se non si presentano problemi prima.
Sarebbe opportuno effettuare anche la prima visita ortodontica in piena fase di dentatura decidua, ossia tra i 4 e i 5 anni, per avere la possibilità di valutare precocemente eventuali mal occlusioni o anomalie nella crescita dei mascellari.

È comunque importante ricordare che vanno monitorate tutte le fasi di cambio di dentatura, ossia:
6 anni: inizio prima fase di permuta e di eruzione primi molari permanenti;
9 anni: inizio seconda fase di permuta;
12 anni: fine permuta e di eruzione secondi molari permanenti.

Cosa posso fare per proteggere i denti del mio bambino dalla carie?

È importante sapere che i denti da latte sono suscettibili allo sviluppo di carie dal momento in cui erompono nel cavo orale.

L’igiene orale deve cominciare subito dopo la nascita pulendo le gengive con una piccola garza umida dopo ogni pasto.
Dall’età di 4 mesi fino all’età di 12 mesi, gli incisivi superiori o inferiori cominciano ad erompere e si devono cominciare a spazzolare.
È importante non lasciare mai addormentare il bambino con il biberon a meno che non contenga acqua e che il biberon sia stato lavato e sciacquato bene prima di essere riempito. Un biberon pieno di latte, succo di frutta o tisana se somministrato per far addormentare il bambino è causa di carie, così come il ciuccio immerso in sostanze zuccherose.

Tale condizione è nota come Sindrome da Biberon e colpisce prevalentemente gli incisivi superiori e i molari superiori ed inferiori, mentre tutti gli altri denti possono risultare sani.

Quando il bambino inizia ad avere 4-5 anni, è bene portarlo dal dentista per una prima visita conoscitiva, in tal modo vi verranno date tutte le informazioni utili per la cura e la protezione dei denti. 

In molte situazioni noi consigliamo alle mamme sedute di igiene professionale e fluoro profilassi finalizzate alla prevenzione della carie.

Come posso preparare il mio bambino alla prima visita dal dentista?

Per preparare il bambino alla prima visita dal dentista e renderla una piacevole esperienza è possibile raccontare alcuni aneddoti come per esempio che il dentista è un amico che si prende cura dei dentini, oppure leggere un libro divertente sulla visita dal dentista. È importante inoltre descrivere l’ambiente dello studio dentistico e il ruolo svolto dal dentista. Un ulteriore consiglio è quello di dire al bambino la data dell’appuntamento con un certo anticipo, in tal modo il bambino si potrà preparare al meglio.
È importante NON usare il dentista come minaccia perché il bambino non si lava i denti, così facendo infatti si creerà ulteriore paura che durerà anche quando saranno grandi.
È utile stabilire un rapporto di fiducia tra il bambino e il dentista attraverso una precoce prima visita e continui e regolari check-up.

Perché i denti devitalizzati si possono rompere facilmente??

I denti devitalizzati sono più fragili dei denti vitali perché, rimuovendo “il nervo”, tutta la struttura dentale residua si disidratata quindi diventa più fragile. Ecco perchè si consiglia sempre di fare una corona (capsula) sui denti devitalizzati specie sui denti posteriori, per evitare che questi si fratturino. Se un dente devitalizzato si frattura verticalmente è un dente perso, cioè non si può recuperare e va estratto e quindi, oltre alla perdita dello stesso, c’è anche l’aggravio economico maggiore perché fare un impianto od un ponte è molto più costoso che fare una corona singola.

I denti del giudizio occorre sempre toglierli?

No, i denti del giudizio normalmente si tolgono solo se danno problemi ai denti vicini, se presentano carie (spesso è meglio estrarli piuttosto che curarli) e se c’è bisogno di spazio per ragioni ortodontiche.

Quindi non è una prassi quella di togliere sistematicamente (per forza) tutti i denti del giudizio.

Perchè si vede un collare nero scuro vicino alla gengiva dei denti incapsulati?

Il collare scuro a livello del colletto gengivale è dato dalla retrazione della gengiva che espone un bordo metallico della protesi o dall’esposizione di una porzione di radice che è di colore più scuro (specie per i denti devitalizzati). La retrazione del margine gengivale è dato o da un movimento traumatico scorretto dello spazzolino (orizzontale) o da una capsula (corona) o ponte che non sono molto precisi li dove dovrebbero sigillare bene con la conseguente infiammazione per accumulo di placca batterica.

Cos’è la piorrea? Come posso salvare i denti che si muovono per la piorrea? Se i miei genitori hanno perso i denti per la piorrea, anche io mi devo rassegnare allo stesso problema?

La “piorrea” (malattia parodontale) è una patologia in cui si ha la perdita di attacco sui denti interessati. La piorrea non è sviluppata da tutti i pazienti, ma solo da quelli che ne ereditano la predisposizione: questo è un aspetto molto importante perché tanti pazienti pensano di doversi rassegnare alla perdita dei denti come i genitori senza poter far niente, invece è dimostrato che se un paziente viene pulito bene e gli si insegna a fare un mantenimento igienico domiciliare scrupoloso si riesce a non far insorgere questa malattia o se questa è già in atto ad arrestarla e metterla sotto controllo. Anche in casi dove la gravità è marcata si possono fare interventi che permettono di mantenere dei denti naturali per un periodo di tempo più lungo. Inoltre se un paziente ha perso molti denti per questa malattia e pensa di sostituirli con degli impianti, è bene che i denti ancora in bocca non abbiano infezione e che siano puliti molto bene, perché anche gli impianti si perdono per lo stesso motivo.

Perchè sanguinano le gengive??

Le gengive sanguinano nella maggior parte dei casi perché c’è infiammazione, che è la conseguenza della presenza di placca batterica.

Il sanguinamento è un campanello d’allarme che non va MAI trascurato, perché se un paziente è predisposto ad ammalarsi di PIORREA dopo una fase iniziale di sanguinamento gengivale (gengivite) reversibile si passa alla parodontite irreversibile in cui si ha la distruzione dei tessuti di sostegno dei denti che è appunto conosciuta con il termine di piorrea.

Per arrestare l’azione dei batteri occorre fare delle sedute con l’igienista dentale specializzata e con l’odontoiatra parodontologo che dopo aver fatto un’accurata visita ed aver rilevato alcuni parametri possono procedere con le levigatura radicolari. Per la buona riuscita delle cure è fondamentale che il paziente sia collaborante e segua le istruzioni dell’igienista per avere una corretta igiene domiciliare.

L’igiene ogni quanto va fatta dal dentista??

L’igiene normalmente si fa due volte l’anno, ma il numero di sedute può variare a seconda del paziente: alcuni pazienti con scarsa manualità, infatti, occorre motivarli e seguirli più spesso ed anche i pazienti affetti da “piorrea” a seconda della suscettibilità, del tipo di vita, del vizio del fumo, del tempo e della cura che dedicano alla propria igiene.

 

Noi abbiamo creato doverso protocolli costruiti ad hoc a seconda delle diverse situazioni, di modo che i nostri pazienti siano seguiti nel migliore dei modi. Di seguito alcuni esempi:

  • PROTOCOLLO 9 MESI (per donne in dolce attesa)

  • PROTOCOLLO con FLUORO PROFILASSI (per denti soggetti a carie, con demineralizzazioni o macchie bianche sulla superficie dei denti)

  • PROTOCOLLO IMPIANTI (per pazienti con impianti dentali)

  • PROTOCOLLO PARODONTO (per chi soffre di piorrea)

  • PROTOCOLLO WHITE (per chi ama avere denti sempre bianchi e brillanti)

  • PROTOCOLLO FUMATORI e molti altri ancora…

Se c’è infezione in bocca, possono esserci ripercussioni in altre zone dell’organismo?

Le infezioni in bocca, “piorrea”, “granulomi” (lesioni endodontiche) possono creare danno a distanza, i batteri possono attraverso il circolo sanguigno raggiungere altri organi (cuore, reni) e produrre un’infezione a distanza: specie nei pazienti immunodepressi, cardiopatici sarebbe bene evitare che tali infezioni siano presenti nel cavo orale.

Cosa sono gli impianti?

Gli impianti sono delle radici artificiali realizzate in titanio, normalmente di forma cilindrica, che vengono utilizzate oramai da molti anni per sostituire uno o più denti mancanti. 

Vengono inseriti in modo molto semplice ed indolore al posto del dente o dei denti mancanti senza dover “sciupare” (limare) i denti naturali vicini per avere una protesi fissa.

Inoltre, nel caso in cui un paziente non abbia più denti propri, in alternativa alla protesi mobile, si possono inserire gli impianti per avere ancora dei denti fissi come la dentatura naturale, riuscendo per peraltro ad eliminare alcuni inconvenienti tipici della protesi totale mobile, il maggior ingombro per la presenza nel palato nelle protesi mobili superiori o dell’instabilità e tenuta di una delle due protesi mobili (superiore e/o inferiore).

Con gli impianti si ritrova il piacere di mangiare e di sorridere con naturalezza.

È doloroso fare gli impianti??

Molti pazienti pensano che fare gli impianti sia doloroso, ma le ultime tecniche permettono di fare tutto in modo semplice, veloce ed indolore. Soprattutto nei giorni successivi (se non subentrano complicazioni) il dolore ed il gonfiore sono minimi con grande soddisfazione del paziente e del dentista.

Per soffrire meno possibile è fondamentale affidarsi a professionisti competenti, che seguano il paziente nei periodi prima e dopo l’intervento in modo accurato, attento e scrupoloso.

È vero che rispetto a prima oggi si può togliere un dente, inserire subito un impianto e mettere subito il dente nella stessa seduta?

Si è vero, le nuove tecniche permettono quasi sempre di poter fare l’estrazione, inserire l’impianto e volendo applicare immediatamente il dente con vantaggi notevoli di tempo ed estetici (non si può fare nei casi in cui sia presente un’infezione acuta attorno alla radice del dente, o quando la stabilità dell’impianto non è sufficiente).

Per rendere l’idea, un paziente senza denti lo facciamo entrare la mattina nello studio, gli mettiamo gli impianti spesso senza neanche tagliare la gengiva (quindi non vengono messi neanche punti di sutura) e nella stessa seduta gli mettiamo i denti fissi con cui può mangiare subito, ed il dolore ed il gonfiore dei giorni successivi è veramente modesto.

Chiaramente per far questo occorre pianificare tutto il lavoro prima, facendo le radiografie necessarie e utilizzando dei protocolli rigidi e scrupolosi per la preparazione ottimale del cavo orale.

Gli impianti sono molto costosi??

Un paziente che chiede un preventivo a diversi dentisti per fare un lavoro su impianti può trovarsi disorientato perché possono esserci delle differenze notevoli.

Per capirci meglio, occorre saper di che marca sono gli impianti stessi, in quanto ce ne sono molte, ma come per ogni settore esistono prodotti migliori, aziende dove la qualità, la ricerca, la serietà, gli studi sono ad un livello alto e questo ha un costo, ma le garanzie sono molte.

La differenza di costo spesso, infatti, corrisponde spesso ad una prestazione di scarsa qualità. Un esempio: inserire un impianto con sopra un dente può essere fatto in diversi modi con differenti costi:
1) Un impianto di una marca più famosa ed un dente sopra (corona) in oro e ceramica (dove l’oro sta all’interno e non è visibile e la ceramica lo riveste completamente e rende tutto il dente bianco);
2) Un impianto di una sottomarca ed un dente sopra (corona) non in oro, ma di una lega vile con sopra non ceramica, ma resina
È chiaro che il secondo costa meno sia al dentista che al paziente.

Talvolta dietro ad un prezzo basso si celano poca esperienza, bassa qualità delle corone ed insufficiente professionalità del medico, non tutti gli odontoiatri hanno le stesse conoscenze e le stesse capacità!

Il consiglio che vogliamo dare è quello di scegliere il dentista, non il prezzo, un prezzo più conveniente oggi potrebbe comportare ingenti spese nel futuro

Se un paziente ha perso i denti per la piorrea può fare gli impianti o questi sono più a rischio?

Un paziente che ha perso dei denti per la “piorrea” è un soggetto a più alto rischio per eventuali problemi sugli impianti, perché la sua predisposizione lo rende più facilmente suscettibile.

Questo non vuol dire che non può fare impianti, come non vuol dire che è destinato a perdere tutti i denti naturali per la “piorrea”, ma semplicemente che dovrà prima curare l’infezione sui denti naturali e prima, durante e dopo gli impianti, imparare a pulire benissimo sia i denti che gli impianti e sottoporsi a controlli periodici seguendo le indicazioni del proprio dentista e dell’igienista.

Si eredita la predisposizione e non la malattia, quindi se un paziente cura scrupolosamente l’igiene dei propri denti molto difficilmente svilupperà la malattia.

Se un paziente ha poco osso può fare gli impianti?

Una condizione indispensabile per fare gli impianti è avere una quota minima di osso dove poterli inserire (oltre ad uno stato di salute orale e generale sotto controllo). Con le nuove tecniche ed i nuovi studi si è visto che rispetto a prima si possono mettere impianti molto più corti ed in osso poco denso con ottimi risultati, quindi oggi anche i casi dove sembra esserci pochissimo osso siamo in grado di fare impianti in modo semplice e poco doloroso. In quei casi in cui realmente, per ragioni estetiche o per reale mancanza di osso, il paziente vuole fare gli impianti è possibile aumentare la quantità di osso con delle tecniche che permettono di rigenerarlo dove si è perso e quindi poter soddisfare la richiesta del paziente.

Un paziente con problemi al cuore o con il diabete può fare gli impianti?

Oggi gli impianti si possono fare quasi a tutti i pazienti, anche a quelli che hanno patologie importanti come cardiopatici, diabetici ed ipertesi, a patto che queste malattie siano sotto controllo e compensate.

Se un paziente vuole fare gli impianti ma è “terrorizzato” per il dolore o per la tensione emotiva, è obbligato a farsi ricoverare per fare il lavoro con anestesia totale??

Un paziente che vuole fare gli impianti, ma è terrorizzato per il dolore che pensa di dover provare per gli attacchi di panico di cui soffre, per l’ansia da tensione che l’intervento gli può scatenare, oggi può stare tranquillo perché nello studio PSA, grazie alla presenza di un medico-anestesista specializzato possiamo, evitare il ricovero per eseguire l’anestesia totale in struttura sanitaria. 

È più giusto o più conveniente salvare un dente con molti problemi o toglierlo e fare un impianto?

Non esiste una risposta che vada bene in qualsiasi situazione.  Le valutazioni da fare sono diverse, bisogna innanzitutto valutare quanto è compromesso il dente.

In queste situazioni è sempre bene spiegare al paziente quali sono le possibilità e cosa compromette una scelta piuttosto che l’altra.

Per quanto riguarda la convenienza economica, anch’essa varia di situazione in situazione e da quanto il dente sia compromesso. Può capitare che non ci sia grande differenza economica tra salvare il dente e fare un impianto, la tendenza del nostro studio è quella di compiere ogni tentativo possibile affinché si riesca a salvare il dente, certo che devono sussistere tutte le condizioni per farlo.

Che percentuale di successo hanno gli impianti?

La percentuale di successo è del 97-98%. Queste percentuali sono altissime, vuol dire che gli impianti funzionano praticamente sempre e quelle rarissime volte che si ha la perdita di un impianto è possibile rifare dopo qualche mese un altro impianto esattamente nello stesso punto, perché non esiste il “rigetto”. Chiaramente queste percentuali sono riferite ad impianti di marche importanti, certificati, garantiti.

Per la buona riuscita degli interventi di implantologia è molto importante la fase di preparazione all’intervento stesso. Il nostro team di specialisti attua dei protocolli ad hoc affinché le condizioni salutari della bocca dei nostri pazienti siano ottimali in vista dell’intervento e nei periodi successivi.

Pazienti con impianti dentali devo curare accuratamente l’igiene orale anche nei periodi dopo l’intervento, recandosi periodicamente dalla propria igienista di fiducia e seguendo le indicazioni fornite. 

Perché la protesi fissa è costosa? È importante che il dentista scelga i materiali migliori per fare costruire le capsule (corone) ed i ponti?

La protesi fissa (corone, ponti) su denti naturali e su impianti può essere un pò più costosa se vengono utilizzati materiali di qualità e procedure scrupolose, perché come in tutte le cose la cura del dettaglio e la qualità hanno un costo superiore e perché le molte ore di lavoro richieste sono necessarie per ottenere un risultato che soddisfi medico e paziente e questo possa durare nel tempo. Si possono abbassare i costi se si saltano dei passaggi, se al posto di materiali di pregio si utilizzano materiali di seconda scelta. Questa è una delle ragioni principali della differenza di preventivi.

Un paziente che porta una o due protesi totali mobili da molto tempo, può fare gli impianti?

Un paziente che da pochi o molti anni porta una o due protesi totali può fare gli impianti per stabilizzare le protesi mobili o per eliminare le due suddette protesi e tornare ad avere denti fissi, eliminando tutti quei fastidi che sono tipici delle protesi totali mobili.

Se la protesi mobile si muove posso stabilizzarla con gli impianti?

Sì, si può stabilizzare la protesi mobile con gli impianti, continuando ad utilizzare la protesi già esistente se è fatta correttamente, soprattutto per la protesi inferiore. Per quella superiore, dato che l’osso è più morbido, è preferibile fare qualche impianto in più e passare dalla protesi mobile a quella fissa.

Lo sbiancamento dentale funziona? Quanto dura?

Lo sbiancamento dentale funziona ed esistono diversi metodi: quello da fare in studio in un’unica seduta con una luce laser a diodi e, qualora ci fossero margini di intervento, è possibile applicare delle mascherine con delle applicazioni notturne da fare direttamente a casa.
Tutti i denti si sbiancano anche se alcuni di più di altri occorre dire che il grado di sbiancamento dipende dal colore di base, dal tipo e dalla quantità dello smalto.

Lo sbiancamento è un trattamento non permanente, la durata varia in rapporto al tipo di dente: per questa ragione saranno eseguiti dei richiami dopo 4-5 anni, nel caso in cui il colore dei denti dovesse diventare leggermente più scuro.